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SOS L'AQUILA chiama ITALIA

19 mesi dopo le 3.32 del 6 aprile 2009... la ricostruzione che non c'è.
Il 20 novembre a L'Aquila manifestazione nazionale. Partenza ore 14 da Piazza d'Armi
- TRATTAMENTO FISCALE trattamento fiscale come per gli altri territori colpiti da calamità - sospensione di mutui, prestiti, versamenti tributari irpef, contributi previdenziali
- RIPRESA ECONOMICA E OCCUPAZIONE garanzie per i disoccupati, cassintegrati e precari - sostegno alle attività economiche e commerciali
- RICOSTRUZIONE certa, fine della logica dei commissari e delle ordinanze in deroga; ricostruzione attraverso leggi e finanziamenti certi - rinascita dei centri storici dell’Aquila e del cratere - risarcimento 100% con adeguamento sismico, anche delle case E
Dall’epicentro della crisi diciamo basta:
- SACRIFICI SOLO PER I PIU’ DEBOLI I diritti dei cittadini italiani non possono essere in pericolo per la mancanza di risorse. La ricostruzione sostenibile dell’Aquila e dei borghi è un nostro diritto. E’ responsabilità storica a cui nessuno può sottrarsi.
- SPECULAZIONI E CRICCHE DIETRO EMERGENZE E COMMISSARIAMENTI A L’Aquila e in tanti altri territori l’emergenza è utilizzata per imporre scelte dall’alto che escludono i cittadini e per derogare alle leggi favorendo speculazioni e gruppi di potere clientelare.
- TERRITORI DEVASTATI E TRAGEDIE ANNUNCIATE Interi territori devastati da finte politiche di efficienza. Serve una vera grande opera pubblica: la messa in sicurezza del territorio nazionale. Mai più tragedie come la nostra, verità e giustizia per le vittime.
- MANCANZA DI FUTURO La precarietà che devasta l’Italia è drammatica all’Aquila. Aumentano solo affitti, disoccupazione e cassa integrazione. Vogliamo politiche pubbliche di sostegno al lavoro per dare una speranza al futuro. I nostri figli non devono emigrare come i loro nonni.
- PROPAGANDA E CENSURA Troppo spesso la propaganda ha preso il posto dell’informazione; dissenso e proteste sono stati oscurati o criminalizzati. L’Aquila è stata trasformata in passerella mediatica, in seguito dimenticata. L’intero paese può oggi vedere coi propri occhi il miracolo che non c’è.
Il 20 novembre inizierà la raccolta delle 50 MILA FIRME necessarie per la presentazione della legge di iniziativa popolare elaborata dai cittadini aquilani, per una ricostruzione dell’Aquila e del cratere sostenibile, trasparente e partecipata. Una legge che trasformi la "politica dell'emergenza" in politica della prevenzione in tutta Italia e per tutti i disastri ambientali e sismici
Per info: L'Aquila anno 1
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