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Servizio civile, sblocco vicino?

Articolo tratto da www.vita.it

Paolo Molinari (Unsc): «Soluzioni possibili in pochi giorni, se non in poche ore». Il ministero conferma.

“L’auspicio è che lo sblocco delle partenze sia una questione di ore, al massimo pochi giorni”. Porta una boccata d’ossigeno la rivelazione che fa a Vita.it Paolo Molinari, direttore vicario dell’Unsc, Ufficio nazionale servizio civile, in merito alla sospensione attuale di tutti gli invii di giovani in Servizio civile in Italia e all’estero. Ovvero 18 mila persone che, a causa della sentenza del Tribunale di Milano della scorsa settimana (leggi qui) sul ricorso intentato da un cittadino pachistano che vive in Italia, escluso dalla selezioni perché senza cittadinanza italiana, si sono trovate da un giorno all’altro al palo, senza la possibilità di  iniziare il servizio presso l’ente di riferimento. L'anticipazione di Molinari trova conferma anche da parte di Giovanni Grasso, portavoce del ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione Andrea Riccardi, raggiunto al telefono nel primo pomeriggio di oggi da Vita.it.

Vita: Come si sta evolvendo la situazione?

Paolo Molinari: Non ci sono riscontri concreti ma sono ottimista che verrà trovata una soluzione a breve, quantomeno per la questione del blocco degli invii. Sto parlando di 2-3 giorni, al massimo dieci, quindi a ridosso della data dell'1 febbraio, quando sarebbero dovuti partire i prossimi volontari.

Vita: Da dove viene il suo ottimismo?

Molinari: Premetto che il mio è un auspicio. Mi sembra di capire che ci sia uno spiragli per arrivare a un’udienza al Tribunale sul ricorso che abbiamo presentato in tempi brevissimi. E che in tale udienza almeno la parte relativa alla sospensiva della sentenza del Tribunale di Milano possa venire accolta, permettendo così ai volontari di partire il prima possibile. Sottolineo che questa è anche la nostra speranza: capiamo benissimo il disagio di ragazzi ed enti di questi giorni.

Vita: Per l’1 febbraio 2012 i giovani stanno organizzando una manifestazione a Roma, ne è al corrente?

Molinari: Certo, come sono al corrente di molte loro situazioni difficili, soprattutto di chi per fare il servizio civile ha rinunciato al posto di lavoro o ha chiesto l’aspettativa. All’Ufficio nazionale stanno arrivando decine di mail al giorno, c’è molta delusione, nel rispetto della sentenza e nella comprensione che il ricorso presentato dal ragazzo pachistano sia una cosa legittima. I giovani sono d’accordo con lui, però allo stato attuale, giustamente la loro priorità è partire. Chiediamo loro, pur in questa difficile situazione, la pazienza che fa di loro dei buoni cittadini.

Articolo tratto da www.vita.it