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Scuola: concorso “Partecipiamo”, vince istituto Leonardo da Vinci
L’istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” dell’Aquila, che comprende l’Istituto Alberghiero e l’Istituto d’Arte, diretto dal Preside Domenico Evangelista, ha ricevuto il primo premio del valore di 100.000 euro nel concorso riservato alle scuole del cratere, denominato Partecipiamo. Il progetto vincente, il cui titolo è ispirato ai barbacani, elementi architettonici consistenti in mensoloni di pietra a forma di cuneo o di sperone che sporgono dagli edifici, è ambientato a Castelvecchio Calvisio all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga.
La cerimonia di premiazione si è tenuta venerdì 27 maggio alla presenza di numerose autorità e di tutti gli studenti partecipanti. Per il concorso, indetto dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con la Regione Abruzzo, l’Anci e l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, sono stati inoltrati ben 15 progetti da tutte le scuole superiori del cratere sismico; agli studenti era richiesta la progettazione di un’iniziativa sul territorio dei comuni colpiti dal sisma, che l’ente locale prescelto si impegnava a realizzare con i fondi stanziati.
«Castelvecchio Calvisio è un borgo, ricco di storia, arte e tradizione, ha bisogno di essere rivitalizzato e conosciuto; i giovani a loro volta hanno bisogno di stare insieme, ma con un’autenticità dei rapporti che certo non si trova nei centri commerciali e nei nuovi improvvisati luoghi di aggregazione di questo nostro post-terremoto. Così, gli studenti – spiega Evangelista – hanno messo insieme le diverse esigenze ed hanno progettato l’arredo di uno spazio polivalente all’interno di un palazzo d’epoca, il Palazzo del Capitano, posto nella parte alta del paese, inserito in un panorama paesaggistico molto suggestivo: punto di ritrovo, locale di degustazione, sala per l’allestimento di mostre, per concerti e piccoli spettacoli, feste e cerimonie, conferenze ed eventi di varia natura; inoltre è stata predisposta un’offerta di degustazione “slow – finger food”, che recuperando prodotti e ricette tradizionali, favorisce comportamenti alimentari corretti. Gli studenti dell’Istituto d’Arte hanno lavorato nell’area del rilievo architettonico, della progettazione, delle discipline geometriche, della lettura del territorio, della ricostruzione storico-artistico-letteraria; quelli dell’Istituto Alberghiero nell’area della scienza dell’alimentazione, della cucina, della tecnica dei servizi, delle esercitazioni pratiche di cucina, sala bar e ricevimento.
Studenti e docenti hanno effettuato diversi sopralluoghi sul posto ed hanno mantenuto un contatto costante con l’ente locale, nella figura del Sindaco, Dionisio Ciuffini, e dell’Assessore alle Politiche Sociali, professoressa Luigina Antonacci. La particolarità del progetto consiste nel fatto che i giovani sono al contempo conduttori e fruitori dell’attività: essi sono i destinatari di questo spazio arredato, nel quale possono ritrovarsi per stare insieme, ma nello stesso tempo ne sono i protagonisti, perché possono essere loro stessi a esporre delle opere, suonare, recitare, organizzare feste, eventi, incontri e offrire ospitalità attraverso la preparazione dei piatti.
Un progetto che testimonia la voglia di ripartire e di partecipare alla ricostruzione dopo il terremoto, anche solo con la forza delle idee: i ragazzi hanno accettato la sfida con la loro capacità di reagire; si sono sentiti protagonisti, ma questa volta – conclude Evangelista – oltre alle idee, avranno a disposizione anche le risorse dell’Ente Locale che realizzerà la loro progettazione».