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Novità bando fondazione Vodafone
L'apertura del prossimo bando della Fondazione Vodafone è prevista per il giorno 20 Marzo 2008 e si chiuderà il giorno 6 Aprile 2008. Saranno presi in considerazione esclusivamente i progetti pervenuti in tale arco temporale. I termini e le condizioni del bando verranno pubblicati entro il 14 Marzo.La Fondazione intende focalizzare i propri interventi nell’ambito delle PERIFERIE, ponendo ancora al centro della attività le situazioni di grave emarginazione sociale.
Per periferie si intendono “aree disagiate delle città” indipendentemente dalla loro collocazione effettiva nel centro o ai margini degli agglomerati urbani ovvero “aree depresse” dove vi sia un’alta concentrazione di problemi sociali, economici, ambientali e che necessitino di interventi integrati per poter affrontare al meglio lo sviluppo sociale e territoriale.
La Fondazione, nell'esercizio 1 aprile 2008 - 31 marzo 2009, finanzierà progetti che nelle aree periferiche:
- Intervengano sui fenomeni aggregativi giovanili devianti (promuovendo nuovi luoghi di aggregazione diversi dalla strada, sviluppando progetti che coniughino impegno, sport, attivita’ ludico-educative collegate al mondo della musica, favorendo la prevenzione e offrendo alternative concrete alla devianza).
- Mirino a una riqualificazione di quartieri “sensibili”, diminuendo le situazioni conflittuali che genera la non omogenità (conflitti tra anziani e giovani, tra coloro che vivono e lavorano in un quartiere e coloro che invece lo considerano un «quartiere dormitorio», tra popolazione e migranti o tra migranti e migranti).
- Mirino a superare lo stato di abbandono delle persone povere, immigrate, e/o anziane favorendone la loro valorizzazione in quanto risorse per il territorio in cui vivono e contribuendo allo loro integrazione sociale.
Rispetto agli ambiti sopra esposti, verranno preferiti progetti che:
- presentino interventi integrati che vadano ad agire in più ambiti;
- prevedano un coinvolgimento complessivo di tutte le forze in campo (istituzioni locali, enti non profit, enti profit e privati cittadini);
- rendano efficaci reti solidali preesistenti oppure intervengano in aree territoriali in cui ad oggi vi sia completa “mancanza di risposte” ai problemi evidenziati.