| Ente Erogatore | Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali |
| Pagine web del bando | http://www.solidarietasociale.gov.it/SolidarietaSociale/tematiche/Volontariato/Progetti/Progetti_sperimentali_2009.htm
|
| Scadenza | 16 ottobre o 19 ottobre 2009 Le domande dovranno pervenire al Ministero entro le ore 12.00 del trentacinquesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando. |
| Soggetti presentatori | I progetti possono essere presentati da:
- singole organizzazioni di volontariato,
- più organizzazioni di volontariato congiuntamente.
In entrambe i casi tutte le organizzazioni di volontariato devono essere:
- legalmente costituite da almeno 2 anni alla data di pubblicazione della direttiva,
- iscritte nei Registri Regionali del Volontariato (di cui all'art.6 della L. 266/1991) da almeno 6 mesi.
In caso da progetti presentati da più organizzazioni congiuntamente, qualora il progetto proposto venga ammesso a contributo, è necessario indicare l'organizzazione capofila alla quale le altre organizzazioni conferiscono la rappresentanza ai fini del progetto mediante formale atto di procura legale.
|
| Presentazione | Per l’anno 2009 i progetti dovranno riguardare ambiti d’azione compresi tra i seguenti:
- identificazione e prevenzione del disagio sociale;
- accompagnamento ed inclusione sociale di soggetti a rischio di esclusione;
- promozione e rafforzamento della partecipazione attiva e responsabile nella comunità locale;
- promozione di modelli sulla partecipazione ed integrazione sociale delle persone con disabilità;
- promozione di azioni e modalità rivolte alla prevenzione del disagio minorile e giovanile;
- promozione di forme di volontariato che prevedano il coinvolgimento dei giovani, sviluppando in tal modo esperienze educative, di partecipazione sociale e di integrazione giovanile.
Le singole attività progettuali devono essere impostate puntando al raggiungimento di uno o più di uno tra i seguenti obiettivi:
- creazione e consolidamento dei legami sociali all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate (ad esempio, per effetto di processi recenti di mobilità residenziale in uscita o in entrata);
- arricchimento e miglioramento delle condizioni individuali e familiari di soggetti svantaggiati, soggetti che vivono in situazioni di marginalità sociale, persone senza dimora, povertà estreme, ecc., sotto il profilo sociale personale, relazionale e professionale;
- agevolazione nell’espletamento di attività e nell’accesso e nella fruizione di servizi;
- promozione di iniziative di volontariato che prevedano, anche attraverso il coinvolgimento di altri enti non profit, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scolastiche ed universitarie localmente attive, la partecipazione di giovani di età compresa tra i 14 e i 25 anni, nonché la realizzazione di programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione sulle iniziative di cittadinanza attiva e partecipata nelle quali sono coinvolti i giovani stessi;
- sviluppo di politiche di pari opportunità, prevedendo azioni finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di tutte le forme di discriminazione o maltrattamento anche in ambito familiare.
|
| Metodologie | Gli obiettivi devono essere realizzati attraverso metodologie di intervento:
- innovative rispetto al contesto territoriale, alla tipologia dell’intervento o alle attività dell’organizzazione;
- pilota (prototipali) e sperimentali, finalizzate alla messa a punto di modelli di intervento tali da poter essere trasferiti e/o utilizzati in altri contesti territoriali.
|
| Importo massimo del progetto | Il costo complessivo di ciascun progetto non deve superare l'ammontare totale di € 50.000,00. Il costo complessivo comprende la quota di contributo ministeriale (90%) e la quota che è posta a carico dell’organizzazione proponente (10%) |
| Cofinanziamento | 10,00% |
Modalità di presentazione
| La domanda di contributo, il connesso formulario e il piano economico devono essere compilati in carta semplice secondo l'allegato n. 1. Sulla busta di spedizione devono essere apposte le dizioni “Progetti Sperimentali volontariato – Direttiva 2009” o “Progetti Sperimentali volontariato – Direttiva 2009 per progetti relativi alla Regione Abruzzo”. Il plico deve essere indirizzato e spedito tramite raccomandata con avviso di ricevimento o mediante corrieri privati o agenzie di recapito debitamente autorizzate, all’Osservatorio Nazionale per il Volontariato - Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali –Direzione generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali –– Divisione III Volontariato - Via Fornovo, n. 8 – 00192 – Roma. |