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Solo posti in piedi

Da www.abruzzoweb.it

Riportare i bambini nel centro storico dell'Aquila: questo lo scopo dell’iniziativa di "Solo posti in piedi" che venerdì 5 luglio, dalle 18 alle 21, allestirà in Piazza Palazzo un percorso fatto di strade, identificate con le diverse attività che verranno proposte.

"Arte, musica, gioco di strada, lettura, movimento creativo e teatro, con  la presenza di clown", spiega Cecilia Cruciani, coordinatrice del progetto "Solo Posti in Piedi. Educare oltre i banchi", ad apertura della conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi a Palazzo Fibbioni.

Si tratta di una delle tappe di un più articolato disegno, il cui fine ultimo è l’istituzione di una ludoteca comunale, appannaggio di tutta la comunità.

"Tratto distintivo del programma di venerdì – prosegue la coordinatrice - è far giocare insieme bambini e genitori, che verranno invitati ad attraversare il percorso allestitoper conquistare un mattoncino di cartone, sul quale potranno disegnare o scrivere il loro desiderio in merito alla ludoteca comunale, che verrà istituita in centro storico tra luglio e agosto dell’anno prossimo".

Nove le associazioni coinvolte nel piano di lavoro, insieme all’Università dell’Aquila, e ai quattro istituti scolastici Direzione Didattica Silvestro dell’Aquila, Istituto Comprensivo Gianni Rodari, Direzione Didattica Statale Amiternum e Circolo didattico Galileo Galilei.

"Un nutrito partenariato per contrastare la povertà educativa, che oggigiorno è una delle piaghe sociali più urgenti, che non riguarda soltanto il rendimento scolastico del bambino: è qualcosa di molto più ampio. Per contrastarla, un’educazione attiva, da condurre insieme alle famiglie, è uno dei metodi migliori", aggiunge Francesco Cristiano Bignotti, assessore alle Politiche sociali.

A sostegno dell’iniziativa presente anche il vicesindaco Raffaele Daniele: "Riteniamo che la città che stiamo disegnando possa farcela partendo dal basso, con l’aiuto di tante associazioni che si mettono in gioco per ricostruire un saldo senso di comunità. La città non rinasce, se ciascuno non mette il suo piccolo granellino a servizio della ricostruzione".


Pubblicato il 3 luglio 2019