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Shqiponja: nasce un'associazione italo-albanese per favorire l'integrazione

Da www.abruzzoweb.it

L’AQUILA - I Balcani e L’Aquila sono più vicini. Lo scorso 1 ottobre è infatti nata l’Associazione culturale Italo-Albanese Shqiponja, una realtà formata da cittadini di cultura albanese e italiani che vivono e lavorano nel capoluogo abruzzese.

Shqiponja, che in albanese significa “Aquila”, intende promuovere i valori e le tradizioni della cultura albanese insieme ad una miglior conoscenza della cultura italiana, incoraggiando un confronto su tematiche di attualità, con l’obiettivo di stimolare il dialogo e realizzare nuove opportunità.

“In primo piano – ha affermato il presidente Bedri Mahmutaj, di professione ristoratore, più noto in città con il nome di Pedro – c’è il desiderio di organizzare eventi che rispecchiano la tradizione culturale della nostra terra, così simile a quella italiana, che sentiamo oggi la nostra seconda Patria”.

“Al contrario di altre comunità - ha proseguito il presidente - quella albanese non tende a chiudersi in se stessa. Molte sono ormai le famiglie miste, segno che l’integrazione tra i due popoli è un modello possibile per affrontare con successo le sfide del futuro, come il tema dell’accoglienza che va risolto attraverso una la condivisione di un sistema di diritti basato sul compimento, prima di tutto, dei propri doveri.

Tra i fondatori del sodalizio c’è il consigliere aggiunto al Comune di L’Aquila, il kosovaro Nezir Dakaj, che ha sottolineato come tra gli scopi dell’associazione vi sia anche la realizzazione e la partecipazione a progetti di solidarietà e azioni umanitarie.

“Senza distinzione etnica, nazionale, culturale, religiosa, di genere e orientamento sessuale, quindi non solo per chi proviene dal medesimo background culturale, come albanesi, kosovari e macedoni, – ha proseguito il consigliere Dakaj - ma aperto a tutti coloro che abbiano la voglia e la curiosità di conoscere i nostri usi e costumi. Vogliamo essere un punto di riferimento e di informazione sui doveri e diritti dei cittadini di cultura albanese in Abruzzo e contiamo di rafforzare la partecipazione anche dei cittadini originari di altre culture che vengono a lavorare in Italia; a loro possiamo offrire uno spaccato della cultura albanese, ma anche una miglior conoscenza delle leggi italiane e comunitarie”.

Le iniziative si preannunciano varie e tra quelle in programma non potevano mancare quelle di carattere sportivo.

“Siamo convinti – ha aggiunto il presidente di Shquiponja - che i valori sportivi hanno un impatto educativo fondamentale e possono davvero trasformare le differenze in preziose risorse. Su questo versante un grande aiuto ci è già stato fornito dagli amici della polisportiva Real L’Aquila, che hanno già messo a nostra disposizione la loro grande esperienza e disponibilità”.

L’Associazione ha la particolarità di prevedere da statuto la carica di responsabile delle Pari opportunità, compito affidato alla signora Brunilda Mahmutaj.

Tra gli incarichi a lei affidati, la promozione di iniziative che possono garantire a donne e a uomini le stesse possibilità di partecipazione alla vita associativa e quelle che possono contribuire alla rimozione degli ostacoli che di fatto sfavoriscono le donne nell’accesso al lavoro, nello sviluppo professionale e nella crescita personale nella sua interezza.

“Siamo favorevoli alla cultura dell’integrazione - ha concluso il presidente di Shqiponja - sempre nel rispetto e nella conoscenza delle rispettive culture, senza dover rinunciare ai propri usi, costumi e alimentazione. Questo vale sia per le tradizioni degli italiani, sia di chi ha trovato in Italia una nuova Patria. Perché l’integrazione non può e non deve essere confusa con l’omologazione che appiattisce e può favorire pericolosi rigurgiti di ideologie sconfitte dalla storia”.


Pubblicato il 2 novembre 2017