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Salute mentale e isolamento forzato, tra rischi e necessità: chiesto intervento alla Regione Abruzzo

Da www.ekuonews.it

In queste infinite settimane di isolamento forzato ognuno di noi sta capendo cosa significa rimanere solo con se stesso, con i suoi pensieri, le sue paure e le sue emozioni. Qual è la situazione di chi soffre di patologie mentali durante questo periodo? Loro, che l’isolamento lo vivono ogni giorno, insieme alle loro famiglie, stanno subendo effetti pesanti, riconducibili solo in parte alla pandemia in atto.

La rete nazionale delle associazioni che si occupano di tutela della salute mentale ha inoltrato al Presidente del Consiglio Conte una lettera con la quale vengono espresse preoccupazioni e proposte per migliorare l’assistenza nei confronti di chi soffre il disagio psichico durante il periodo dell’emergenza. Lettera inoltrata anche all’assessore regionale alla Salute, N. Veri` e ai DG ASL.

All’interno della Regione Abruzzo, le associazioni “Altri orizzonti”, “COSMA”,“Percorsi” e “180 amici L’Aquila”, appartenenti all’ UNASAM, si occupano da sempre delle tematiche inerenti la salute mentale e in queste settimane stanno supportando, come possono, i loro utenti e le rispettive famiglie. Distanza e isolamento hanno acuito le difficoltà che i nuclei familiari vivono quotidianamente, lasciandole in preda allo smarrimento e alla preoccupazione.

Le Associazioni e le Istituzioni locali come i Comuni stanno accogliendo le segnalazioni di aiuto e notano che soprattuto nei piccoli territori di provincia ci sono grosse difficoltà a raggiungere l’utenza. Non è chiaro quali siano, se ci sono, le modalità organizzative da attuare in questa situazione emergenziale, quali procedure debbano seguire i nostri utenti che assieme alle loro famiglie si sentono soli e hanno paura.

Abbiamo chiesto alla Regione Abruzzo di attivarsi per verificare in modo capillare cosa stia realmente succedendo su tutto il territorio regionale, di fare chiarezza sulle procedure di assistenza, soprattutto per quella domiciliare, in modo tale da placare preoccupazioni e paure.

Le Associazioni tutte sono pronte a dare il proprio contributo per svolgere una funzione di filtro tra i Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL e i loro utenti, sempre nell’ottica di quella sinergia tanto auspicata e già intrapresa con la Regione attraverso l’istituzione dell’Osservatorio Regionale per la tutela della salute mentale.

Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri [304,3kB]


Pubblicato il 2 aprile 2020