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Ospedale civile di L’Aquila, il TDM denuncia disservizi

Comunicato stampa

Ancora una volta arriva presso la nostra sede una terribile segnalazione a nostro avviso di una gravità inaudita: un paziente anziano che in mattinata ha dovuto avvalersi del servizio del 118 per recarsi al pronto soccorso per un malore, dopo aver ricevuto la dovuta assistenza e dimesso alle ore 12 circa, ha dovuto attendere ben oltre 7 ore prima di poter rientrare presso la propria abitazione per mancanza di ambulanze a disposizione.

Ci sembra superfluo sottolineare le inutili sofferenze che l’anziano ha dovuto sopportare suo malgrado per aver dovuto saltare il pasto del pranzo, non aver potuto assumere la terapia necessaria per la sua condizione sanitaria e l’umiliazione dell’attesa di ore di un miracolo che in realtà è un diritto. Nonostante l’impegno incessante dei familiari di cercare anche privatamente un mezzo idoneo, non c’è stata alcuna altra possibilità.

Purtroppo questo non è un caso sporadico, ma si ripete fin troppo spesso nel tempo di persone dimesse costrette ad attendere ore prima che una ambulanza vada a prenderli e accompagnarli nelle loro residenze.

Sappiamo che ci sono numerose associazioni che lavorano in ambito sanitario e che hanno convenzioni con la ASL anche e non solo per il trasporto delle persone e ci chiediamo se nel contenuto di tali convenzioni siano riportate tempistiche di intervento o meno.

La prima attività del TDM è volta alla ricerca delle soluzioni finalizzate a rimuovere situazioni di sofferenza inutile e di ingiustizia e ci pare indispensabile in questo momento fare degli approfondimenti rispetto a questa situazione che provoca inevitabilmente situazioni gravi di disagio non solo per i pazienti, ma anche per i familiari che si trovano disarmati difronte ad un problema apparentemente superabile con facilità.

 


Pubblicato il 9 ottobre 2018