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L’Aquila: un seme per costruire il futuro

E' il titolo del seminario di studio che l'Associazione Solidarietà Famiglia del Torrione ha organizzato per giovedì 21 luglio all'Aquila, presso la Sala S. Pio X al Torrione alle ore 9,00

Ricordiamo che ormai dal mese di Febbraio sono sorti al Torrione ed a Bazzano i cosiddetti “sportelli di prossimità” attraverso il finanziamento del Progetto “Si Può Fare”.

Il progetto “Si può Fare” , che volge al termine, dovrà continuare e svilupparsi anche in altri quartieri dell'Aquila; questo è l'auspicio degli animatori del progetto stesso.

E' opportuno ricordare che tante sono le esperienze in Italia ma tutte finalizzate ad “essere vicini” (ad essere prossimi) nel tempo e nello spazio alle persone in difficoltà di qualsiasi genere. L'Obiettivo era ed è quello di creare legami sociali all'interno di aree urbane ed extraurbane disgregate per effetto soprattuto del sisma del 6 aprile 2009. Ed allora perché il 21 Luglio n seminario di studio e di confronto? Perché attraverso una comune riflessione, un comune studio, si intende presentare i risultati della esperienza vissuta nella attuazione del Progetto “Si può fare”, ma ancora di più si vuole rivolgere uno sguardo alle modalità di costruire il futuro sociale dell’Aquila e del suo hinterland.

La speranza dei gestori del progetto è legata alla continuità nel tempo delle iniziative; in altre parole si confida in futuri interventi pubblici per favorire e potenziare in maniera stabile le opportune soluzioni alle tensioni sociali post-sisma, attraverso una continuità nel tempo degli stessi sportelli.

Si tratta in altre parole di dare un’occasione, anche sulla base di un esperienza vissuta negli ultimi mesi, a Istituzioni ed esperti, per presentare e discutere le strategie e gli indirizzi utili per la costruzione del futuro della Città e dei Cittadini. Per soddisfare la voglia di condividere tutta la complessa tematica al seminario parteciperanno Michele Zani che ha già lavorato in questo delicato settore presso il Comune di Bologna ed autore di diversi documenti in materia, il prof. Casacchia dell'Università dell'Aquila Responsabile del Corso di Laurea in Servizi Sociali, il Vice Presidente del Consiglio Regionale Giorgio De Matteis, L'Assessore alle Politiche Sociali Stefania Pezzopane, il Vescovo Ausiliare D'Ercole, Roberto Museo Direttore Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Stefania Tempesta, Cinzia Raparelli e Giorgio Santini dell'Associazione Solidarietà Famiglia pionieri dell'iniziativa sociale.

Si tratta di unire le difficoltà, di superare i diversi punti di vista sul tema, spesso insignificanti: in altri termini è volontà dell'Associazione Solidarietà Famiglia dell'Aquila di puntare a mete grandi, per il bene di ogni cittadino della società aquilana e per la piena realizzazione delle persone singole ed associate. Bisogna crederci al di là delle differenti interpretazioni politiche, al di là della pur grande tragedia del 6 aprile 2009, al di là di una certa società, bisogna crederci per tutte le persone, soprattuto le fasci deboli della società e per la nostra città nel suo complesso.

Se l'iniziativa progettuale potrà avere un seguito, anche la promozione di eventi aggregativi con i cittadini (carnevale, feste di quartiere, capodanno, tornei sportivi) favorirà il recupero o lo sviluppo di un senso di appartenenza ai territori, stimolando la consapevolezza che è possibile “fare insieme” e migliorare le condizioni sociali e urbanistiche della comunità aquilana.