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L’Aquila. Torniamo a parlare di salute mentale

L’ultimo tragico suicidio del giovane 35enne evidenzia ancora una volta il livello di sofferenza mentale che caratterizza la nostra comunità, sofferenza che emerge dai tanti allarmi lanciati fin dal 2009 dalle Associazioni che si occupano di salute mentale.

Questo atto estremo di disperazione dimostra ancora una volta la necessità di attenzione, da parte della ASL e della Municipalità, ai problemi di salute mentale e alla situazione dei servizi pubblici, di fatto non messi in condizione di dare piena e soddisfacente risposta ai bisogni del territorio. Negli ultimi anni le risposte dei servizi non sono state adeguate agli alti livelli di sofferenza mentale, nonostante i tanti allarmi lanciati a più voci da Istituzioni ed Associazioni. Risale al 2012 la proposta di un piano straordinario socio-sanitario per la salute mentale, oggetto anche di un Ordine del Giorno di un Consiglio Comunale straordinario. È preoccupante l’assoluto silenzio della Regione Abruzzo davanti agli appelli lanciati da cittadini e Associazioni circa le carenze dei servizi di salute mentale e la particolare situazione di sofferenza della nostra città dopo il sisma del 2009.  

Tanto più opportuna appare, quindi, in questo momento la convocazione per mercoledì 13 dicembre, presso la sala “Alice Del Brollo” c/o Ospedale San Salvatore, dell’Assemblea del Dipartimento di Salute Mentale della ASL1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila alla quale sono state invitate anche le Associazioni per la tutela della salute mentale quali portavoce dell’utenza. L’Associazione 180amici L’Aquila e l’Associazione Percorsi hanno accolto con soddisfazione la convocazione dell’Assemblea dipartimentale quale momento di evidenza delle criticità ma soprattutto di programmazione e progettazione condivisa.

Il 5 dicembre u.s., in occasione della Giornata Nazionale della Salute Mentale, le stesse Associazioni hanno promosso una tavola rotonda con la partecipazione dell’Azienda Sanitaria, nella persona del Direttore del DSM Prof. Alessandro Rossi, e dell’amministrazione comunale dell’Aquila, nelle persone dell’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Cristiano Bignotti e del Consigliere di maggioranza Maria Luisa Ianni. I lavori sono stati introdotti rinnovando l’impegno alla costituzione della Consulta della Salute Mentale, preso durante il Consiglio Comunale straordinario indetto in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

Le Associazioni di familiari, utenti e cittadini hanno evidenziato la preoccupante situazione dei servizi che non riescono a dare risposte complete e soddisfacenti ai bisogni della popolazione, a causa delle carenze di personale e strutture e della riduzione a sole 8 ore dell’apertura del Centro di Salute Mentale, nel non rispetto di quanto raccomandato dal Progetto Obiettivo “Tutela Salute Mentale 1998-2000” che prevede un’apertura minima di 12 ore al giorno. Lo stesso Dipartimento ha comunicato la riduzione del 40% degli operatori a fronte di un aumento del 10% dell’utenza, con conseguente peggioramento della qualità degli interventi.

È stato inoltre messo in luce come troppe risorse vengano impegnate per mantenere alcuni utenti in ricoveri fuori ASL e fuori regione, con costi complessivi che superano i 700mila euro l’anno. È improcrastinabile, in tal senso, l’impegno da parte di Azienda e Dipartimento a promuovere azioni e progetti personalizzati che permettano il ritorno delle persone sul territorio, investendo le risorse finanziarie recuperate nella realizzazione di piccole comunità e/o gruppi appartamento supportati e nella prevenzione, attraverso interventi di salute mentale nelle comunità (comuni, quartieri, scuole…).

Siamo fiduciosi che il dialogo aperto in questa occasione possa proseguire, in maniera ancora più costruttiva, durante l’Assemblea di mercoledì 13 dicembre.


Pubblicato il 12 dicembre 2017