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“Cultura dell’accoglienza e Comunità Inclusiva”, giornata conclusiva del progetto

Giornata conclusiva del progetto “Cultura dell’accoglienza e Comunità Inclusiva”
Sala Rivera - Palazzo Fibbioni
25 giugno dalle ore 16:00

La tavola rotonda che si svolgerà il 25 Giugno p.v. dalle ore 16:00 presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni prevede la partecipazione, oltre che dai rappresentanti nazionali di Cittadinanzattiva, dei ragazzi che hanno preso parte al progetto, delle associazioni locali che hanno collaborato per la buona riuscita del progetto e dall’assessore alla partecipazione Francesco Bignotti.

Proprio i ragazzi durante i numerosi incontri, hanno maturato la necessità di voler raccontare all’amministrazione comunale la loro esperienza e in questa occasione vorranno fare delle proposte concrete perché l’inclusione non sia solo uno slogan, dimostrando di essere cittadini attivi.

Il progetto dal titolo “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva” è stato realizzato a livello nazionale da Cittadinanzattiva, in partenariato con AICS e FICTUS, a sostegno e per l’implementazione delle politiche dell’organizzazione in tema di immigrazione e accoglienza.  

Il progetto, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è stato avviato ai primi di settembre 2018: l'obiettivo principale è stato di realizzare dei percorsi di cittadinanza inclusiva mediante una serie di attività artistico-ricreative e iniziative di promozione dell’attivismo civico, animate da giovani cittadini italiani e migranti.

I laboratori si sono svolti in tutta Italia: L’Aquila, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Napoli, Caserta, Castel Franco Emilia, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Como, Campobasso, Termoli, Torino, Taranto, Cerignola, Palermo, Catania, Messina, Firenze, Pisa, Vicenza, Treviso, Perugia.

Il percorso ha realizzato la costituzione di gruppi di lavoro misti, composti da ragazzi italiani e giovani richiedenti asilo e/o titolari di protezione internazionale e umanitaria inseriti in strutture o progetti di accoglienza presenti nei territori coinvolti (CAS e/o SPRAR). Ogni gruppo ha lavorato ad un censimento reciproco dei percorsi di vita, costruendo il curriculum di ciascun partecipante e dando vita ad una banca dati delle competenze, delle esperienze e conoscenze.

Incrociando la banca dati e la mappatura dei bisogni, ciascun gruppo ha realizzato una o più iniziative (“start up dell’inclusione”) basate sullo scambio reciproco di saperi, di attività ed esperienze, capaci al contempo di rispondere ed esigenze espresse nel contesto sociale di riferimento.

I giovani coinvolti parteciperanno inoltre alla costruzione di una piattaforma on line, in cui confluiranno curricula raccolti, il percorso realizzato e le iniziative co-progettate, quale luogo permanente di condivisione di relazioni e contatti e di attivazione di ulteriori sinergie, reti ed iniziative.

Tale strumento sarà messo a disposizione delle comunità coinvolte, delle realtà associative locali e delle amministrazioni comunali, che potranno continuare ad animarlo e a usufruirne nel tempo.


Pubblicato il 24 giugno 2019