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#buttaibotti 2018, un capodanno di festa, non di tragedia

È cominciato il periodo dell’anno in cui botti, petardi e mortaretti scoppiano in tutta Italia e raggiungeranno il culmine la notte di San Silvestro. Alcuni consigli pratici di LNDC per proteggere i nostri familiari a quattro zampe, invitando ancora una volta tutti i Comuni che ancora non lo avessero fatto a vietare gli spettacoli pirotecnici pubblici e privati nei quali sia previsto l’utilizzo dei botti.

Come negli anni passati, anche quest’anno LNDC Animal Protection ha invitato – tramite le proprie sedi diffuse su tutto il territorio nazionale – i Sindaci dei Comuni d’Italia a emettere Ordinanze che proibiscano l’uso di botti e petardi in modo da evitare tanti incidenti, anche mortali. Questa usanza è tanto pericolosa per l’incolumità degli animali quanto per le persone, come testimoniano peraltro i notiziari ogni 1 gennaio.

“Molti Comuni si sono adeguati e prevedono il divieto di scoppiare botti”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC. “Molti altri però non provvedono, in alcuni casi adducendo la motivazione che è un divieto difficile da far rispettare. Questo è sicuramente vero, ma lo stesso vale per qualunque altra infrazione. La legge, ad esempio, vieta di rubare ma i ladri esistono ugualmente. Un’Ordinanza contro i botti potrebbe comunque rappresentare un deterrente e iniziare a educare la cittadinanza a festeggiare in maniera più rispettosa”.

La notte di San Silvestro rappresenta sempre un momento di estrema difficoltà per gli animali, spesso spaventati a morte dai botti per via della loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. Mentre noi siamo intenti a festeggiare, gli animali, domestici e non, vivono un incubo che per loro sembra durare un’eternità.

Lo scoppio dei botti crea negli animali una vera e propria condizione di panico che li porta a perdere l’orientamento e li espone al rischio di smarrimento o di essere investiti dalle automobili. Sono numerosissime le segnalazioni di cani e gatti smarriti dopo la notte di Capodanno e spesso, soprattutto al centro-sud, i cani poi finiscono in canile a causa dell’assenza di microchip, senza contare i cani e i gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli altri animali selvatici di ogni specie morti in seguito alla fuga dovuta al terrore scatenato dalle esplosioni.

Ci sono alcuni accorgimenti e alcune precauzioni che i proprietari di animali domestici dovrebbero prendere affinché il Capodanno, anziché una festa, non diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni.

Non lasciate i vostri quattro zampe da soli ad affrontare le loro paure e soprattutto evitate di lasciarli all’aperto. E’ importante custodirli in luoghi tranquilli e protetti. Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia. Un’altra regola fondamentale, ma che vale in realtà tutto l’anno, è di dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito) e se l’animale malauguratamente scompare presentate subito una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale o alla ASL.

I botti possono causare negli animali diversi stati d’animo: dal semplice disorientamento alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. Ecco alcuni segnali o comportamenti che il vostro animale potrebbe avere in questa situazione:

Cosa fare con un cane che sta all’aperto:

Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:

Cosa fare quando il cane è a casa con te:

Quest’elenco non rappresenta delle regole ferree da rispettare rigidamente ma semplicemente dei consigli per ricordare a tutti quali sono gli atteggiamenti e gli accorgimenti migliori da adottare, con responsabilità e buon senso, per fare del Capodanno una festa anche per i nostri animali.


Pubblicato il 17 dicembre 2018